Nella vita spirituale più si corre e meno si sente la fatica.

Quando non riesci a camminare a gran passi per la via che a Dio conduce, contentati dei piccoli passi ed aspetta pazientemente che abbi gambe per correre, o meglio ali per volare.

 

La vera biografia di Padre Pio!

Italiano flag
Inglese flag

by admin | 24 Novembre 2008 | In Biografia


Francesco Forgione nacque il 25 maggio 1887 a Pietrelcina, un piccolo comune alle porte di Benevento. Fu battezzato il giorno successivo nella chiesa di Sant’Anna. Gli venne dato il nome Francesco per desiderio della madre, devota a San Francesco d’Assisi [2].

Il padre Grazio Maria Forgione, nato nel 1860, e la madre Maria Giuseppa De Nunzio, nata nel 1859, erano sposati da sei anni ed avevano già avuto tre figli, di cui due già morti, alla nascita di Francesco.

Il 27 settembre 1899 riceve la Comunione e la Cresima dall’allora arcivescovo di Benevento Donato Maria dell’Olio.

Il padre, contadino, possedeva un piccolo appezzamento di terra che però non gli dava il necessario per sostenere la famiglia, e per due volte fu costretto ad emigrare in America in cerca di fortuna. La madre era una donna molto credente e le sue convinzioni ebbero una grande influenza sulla formazione spirituale del futuro frate [3]. Secondo le testimonianze del tempo [4], il ragazzo cresceva tranquillo e sereno, era bravo ed obbediente.

Francesco non frequentò le scuole in maniera regolare perché doveva rendersi utile in famiglia lavorando la terra. Il suo primo maestro fu un contadino che aveva fatto la quinta elementare, il secondo un pettinatore di canapa, ed entrambi svolgevano le loro lezioni di sera. Solo quando ebbe dodici anni cominciò a studiare con metodo, sotto la guida di un vero insegnante, il sacerdote don Domenico Tizzani, che, in un biennio, gli fece svolgere tutto il programma delle elementari. Subito dopo Francesco passò alla scuola per gli studi ginnasiali.

La cella di Padre Pio

Il desiderio di diventare sacerdote si manifestò molto presto e fu sollecitato dalla conoscenza di un frate del convento di Morcone, fra Camillo da Sant’Elia a Pianisi, che periodicamente passava per Pietrelcina a raccogliere offerte. Le pratiche per l’entrata in convento furono iniziate nella primavera del 1902, quando Francesco aveva 14 anni, ma la sua prima domanda ebbe esito negativo. Solo nell’autunno del 1902 arrivò l’assenso.

Il 1° gennaio del 1903, dopo la Comunione, Francesco raccontò di aver avuto una visione che gli confermava e chiariva la sua vocazione alla continua lotta col maligno [5]. La notte del 5 gennaio, l’ultima che passava con la sua famiglia, disse di aver avuto un’altra visione in cui Dio e Maria lo incoraggiavano e lo assicuravano della loro predilezione [6]. La mattina del 6 gennaio, dopo aver ascoltato la messa nella chiesa parrocchiale di Pietrelcina, accompagnato dal suo maestro Angelo Caccavo e dal sacerdote don Nicola Caruso, Francesco venne ricevuto al noviziato dei Cappuccini della provincia religiosa di Foggia, a Morcone (Benevento) [7]. Il 22 gennaio dello stesso anno, a 15 anni, Francesco vestì i panni di probazione del novizio cappuccino e diventò fra Pio.

Concluso l’anno del noviziato, fra Pio emise la professione dei voti semplici (povertà, castità ed obbedienza) il 22 gennaio del 1904. Tre giorni dopo si recò a Sant’Elia a Pianisi per intraprendere gli studi ginnasiali. Il 27 gennaio 1907 emise la professione dei voti solenni. Seguì studi classici e di filosofia e nel novembre del 1908 raggiunse Montefusco, dove proseguì i suoi studi di teologia. Il 18 luglio del 1909, ricevette l’ordine del diaconato, nel noviziato di Morcone. Fu ordinato sacerdote il 10 agosto 1910 nel Duomo di Benevento, da mons. Paolo Schinosi [8].

In questi anni è attestata la comparsa sulle sue mani delle stimmate, che lo caratterizzeranno per il resto della vita. Ne diede comunicazione per la prima volta l’8 settembre del 1911, in una lettera indirizzata al padre spirituale di San Marco in Lamis: qui il frate parla di un fenomeno che si va ripetendo da quasi un anno, taciuto soltanto perché vinto “sempre da quella maledetta vergogna” (Epist. I, 234). Il 7 dicembre 1911 fece ritorno a Pietrelcina per ragioni di salute, restandovi, salvo qualche breve interruzione, sino al 17 febbraio 1916 (Diario A, 255).

Sempre a causa della sua salute cagionevole, il 25 febbraio 1915 ottenne il permesso di risiedere fuori dal convento, presso la sua casa natale, mantenendo l’abito cappuccino. Il 10 ottobre 1915 fra Pio rispose alle domande perentorie, rivoltegli da padre Agostino da San Marco in Lamis, affermando di aver ricevuto le stimmate, “visibili, specie in una mano”, e che, pregando il Signore, il fenomeno scomparve, ma non il dolore che rimase “acutissimo” (Epist. I, 669). Rivelò anche di aver subìto quasi ogni settimana, da alcuni anni, la coronazione di spine e la flagellazione (Ibidem).

Sempre lo stesso anno, il 6 novembre, fu chiamato alle armi e si presentò al distretto militare di Benevento (Epist: I, 684-686). Il 6 dicembre venne assegnato alla decima compagnia sanità di Napoli. Svolse il servizio con molte licenze per motivi di salute sino ad essere definitivamente riformato tre anni più tardi, a causa di una broncoalveolite doppia, il 16 marzo 1918 con determinazione del direttore dell’ospedale principale di Napoli (Epist. I, 1005).

Nel frattempo, il 17 febbraio 1916 fra Pio giunse a Foggia, restandovi sette mesi circa e dimorando nel convento di Sant’Anna. La sera del 28 luglio, accompagnato da padre Paolino da Casacalenda, fra Pio arrivò per la prima volta a San Giovanni Rotondo. Pur sentendosi meglio in questo luogo, dopo una settimana circa scese di nuovo a respirare l’aria afosa di Foggia, poiché il permesso chiesto al padre provinciale, anche se non necessario, tardava a venire (Epist. I, 796s).

Fra Pio il 13 agosto scrisse perciò al provinciale, chiedendo di “passare un po’ di tempo a San Giovanni Rotondo”, dove Gesù gli assicurava che sarebbe stato meglio, per sollevare un po’ il fisico e tenersi pronto ad altre prove alle quali Egli volesse assoggettarlo (Epist. I, 798). Il 4 settembre 1916 tornò quindi “provvisoriamente” al convento di San Giovanni Rotondo, aspettando l’arrivo del padre provinciale, per la decisione della sua stabile dimora. Fra Pio venne infine lasciato in questo convento, con l’ufficio di direttore spirituale del seminario serafico (Epist. I, 815ss).

Condividi Articolo


Cerca altre informazioni su Padre Pio
FEDE PADRE PIO - ARTICOLI COLLEGATI PER APPROFONDIRE:
- Ecco la breve biografia di un Santo: Padre Pio
- Video originale del funerale di Padre Pio - 23 settembre 1968
- Video inedito della riesumazione di Padre Pio a San Giovanni Rotondo
- L’ultima messa di Padre Pio a poche ore dalla sua morte, ecco il video 1/2
- Video inedito di Padre Pio nell’inaugurazione dell’Ospedale di San Giovanni Rotondo

1 Risposta »

  1. Salve, questo è un commento.
    Per cancellare un commento fare il login e visualizzare i commenti di un articolo, a questo punto si avrà la possibilità di modificarli o cancellarli.

Commenta l'articolo

I consigli

Login

Segnalato su