Nella vita spirituale più si corre e meno si sente la fatica.

Quando non riesci a camminare a gran passi per la via che a Dio conduce, contentati dei piccoli passi ed aspetta pazientemente che abbi gambe per correre, o meglio ali per volare.

 



«Quanto mi hai fatto correre…»

In una città dell’Italia centrale un’insegnante, ex segretaria del Fascio, viene accusata sul finire della guerra di aver fornito armi e bombe ai fascisti, favo­rendo un’esplosione che uccise militari e civili.

Prelevata dalla sua casa e condotta sul luogo dove deve essere giustiziata, viene posta dinanzi al plotone d’esecuzione. La sentenza viene rimandata in attesa che una interminabile colonna di macchine e di trup­pe, appena sopraggiunta, termini di passare.

La giovane sta immobile, paralizzata del terrore, e invoca Padre Pio di cui ha in mano, stritolata, una fotografia.

Le si avvicina un signore: «Cosa hanno deciso di voi?».

«Non lo so, non so più nulla, sono andati via tutti… c’è solo il comandante là…» e indicò l’ufficiale, fermo su un carro, come inebetito.

«E allora consideratevi libera e venite via con me». E la riaccompagna in macchina a casa.

Dopo qualche mese la maestra si reca a S. Giovan­ni Rotondo: «Padre, la mia vita non basterà per ringraziar­vi! …».

«Figlia mia, quanto mi hai fatto correre con la tua fede!».

fonte padrepio.myblog.it

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