Nella vita spirituale più si corre e meno si sente la fatica.

Quando non riesci a camminare a gran passi per la via che a Dio conduce, contentati dei piccoli passi ed aspetta pazientemente che abbi gambe per correre, o meglio ali per volare.

 

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Domenica 21 giugno 2009 ci sarà la visita di Papa Benedetto XVI a San Giovanni Rotondo. Lo ha annunciato l’arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, mons. Domenico Umberto D’Ambrosio, che è anche il delegato della Santa Sede per il Santuario e le Opere di san Pio da Pietrelcina, durante la Celebrazione Eucaristica vespertina odierna. [More]

Un corpo privo di vita che attira milioni di persone. Vi passano davanti in composto silenzio, accontentandosi di poter sostare per qualche attimo dinanzi a quelle membra inanimate. Giusto il tempo per una rapida preghiera (per non rendere ancora più lunga l’attesa di chi è ancora in coda per entrare) e per provare un’intensa emozione.

Teca di Padre Pio esposta a San Giovanni Rotondo

Teca di Padre Pio esposta a San Giovanni Rotondo

Un paradosso? Un comportamento razionalmente incomprensibile? Forse lo è nella logica di chi è incapace di andare al di là di ciò che si sente, si vede, si tocca.

Chi ha fede, chi sa dare alla morte terrena il suo vero significato è in grado di percepire, nel silenzio della propria anima, l’inno alla vita cantato da un santo, anche dal suo sepolcro.

«Oh vita, quanto sei crudele per me! – scriveva Padre Pio – Quanto sei lunga! Oh vita che per me non sei più vita, ma tormento! Oh morte, non so chi può temerti, mentre per te ci si apre la vita!». Anche queste parole possono risultare ostiche, innaturali, addirittura scandalose se non ci si pone nello stesso punto di vista di chi le ha pensate e messe nero su bianco. [More]

San Pio da Pietrelcina, noto anche come Padre Pio da Pietrelcina, al secolo Francesco Forgione (Pietrelcina25 maggio 1887 – San Giovanni Rotondo23 settembre 1968), è stato un presbitero italiano.

Religioso dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, nel 2002 è stato proclamato santo da papa Giovanni Paolo II: la sua

memoria liturgica viene celebrata il 23 settembre,

anniversario della morte.
È stato destinatario, ancora in vita, di una venerazione popolare di imponenti proporzioni, anche in seguito alla fama di taumaturgo da lui acquisita derivante da presunte capacità soprannaturali attribuitegli, ma è stato anche fatto oggetto di forti critiche e di sospetti in ambienti ecclesiastici e non. [More]

Francesco Forgione nacque il 25 maggio 1887 a Pietrelcina, un piccolo comune alle porte di Benevento. Fu battezzato il giorno successivo nella chiesa di Sant’Anna. Gli venne dato il nome Francesco per desiderio della madre, devota a San Francesco d’Assisi [2].

Il padre Grazio Maria Forgione, nato nel 1860, e la madre Maria Giuseppa De Nunzio, nata nel 1859, erano sposati da sei anni ed avevano già avuto tre figli, di cui due già morti, alla nascita di Francesco.

Il 27 settembre 1899 riceve la Comunione e la Cresima dall’allora arcivescovo di Benevento Donato Maria dell’Olio.

Il padre, contadino, possedeva un piccolo appezzamento di terra che però non gli dava il necessario per sostenere la famiglia, e per due volte fu costretto ad emigrare in America in cerca di fortuna. La madre era una donna molto credente e le sue convinzioni ebbero una grande influenza sulla formazione spirituale del futuro frate [3]. Secondo le testimonianze del tempo [4], il ragazzo cresceva tranquillo e sereno, era bravo ed obbediente. [More]

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