Nella vita spirituale più si corre e meno si sente la fatica.
Quando non riesci a camminare a gran passi per la via che a Dio conduce, contentati dei piccoli passi ed aspetta pazientemente che abbi gambe per correre, o meglio ali per volare.
Le immagini del corpo di Padre Pio da Pietralcina, santo Pugliese morto nella cittadina di San Giovanni Rotondo, riesumato dopo 40 anni dalla morte. Uno dei primi video inediti della sua riesumazioni davanti una folta folla di ecclesiastici.
23 Settembre 1968 Si celebra il solenne funerale di Padre Pio, nelle immagini in bianco e nero di questo video si ripercorrono tutti i momenti salienti di quella triste giornata in cui l’umanità ha perso il suo ultimo santo. Nel video si nota il corteo che ha accompagnato la salma di Padre Pio per l’ultima volta per le strade di San Giovanni Rotondo.
Il 22 settembre 1968 Padre Pio celebra nella chiesa Santa Maria delle Grazie la sua ultima messa di fronte a diversi gruppi di preghiera venuti da lontano. Il Santo frate di San Giovanni Rotondo all’età di 81 anni, incoraggiato dal suo superiore, accetta di celebrarla. Anche il quel giorno Padre Pio offre il pane ed il vino, offre tutta la sua sofferenza, offre la sua morte che egli riconosce imminente e che sarebbe avvenuta dopo poche ore. Sono eloquenti i segni di cedimento durante la celebrazione. Video Ultima Messa di Padre Pio - Prima Parte
Padre Pio in questo video inedito del 5 maggio 1956, con rarissime immagini a colori, segno della maestosità della celebrazione, inaugura l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo.
Nel secondo dopoguerra le banche non diedero aiuto a Padre Pio nella costruzione dell’ospedale a San Giovanni Rotondo. La filosofia di Padre Pio era che bisognava stare al passo con la Provvidenza. Tutto ciò che si sarebbe raccolto con la Chiesa avrebbe garantito la prosecuzione dei lavori. Fu così, i lavori per la costruzione della grande opera non si fermarono mai.
Padre Pio assaggia il pasto dei lavoratori dell’Ospedale
Soprattutto la Provvidenza si manifestò nella sua forma più poderosa nell’ anno 1947, [More]
In una città dell’Italia centrale un’insegnante, ex segretaria del Fascio, viene accusata sul finire della guerra di aver fornito armi e bombe ai fascisti, favorendo un’esplosione che uccise militari e civili.
Prelevata dalla sua casa e condotta sul luogo dove deve essere giustiziata, viene posta dinanzi al plotone d’esecuzione. La sentenza viene rimandata in attesa che una interminabile colonna di macchine e di truppe, appena sopraggiunta, termini di passare. [More]
Domenica 21 giugno 2009 ci sarà la visita di Papa Benedetto XVI a San Giovanni Rotondo. Lo ha annunciato l’arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, mons. Domenico Umberto D’Ambrosio, che è anche il delegato della Santa Sede per il Santuario e le Opere di san Pio da Pietrelcina, durante la Celebrazione Eucaristica vespertina odierna.[More]
Un corpo privo di vita che attira milioni di persone. Vi passano davanti in composto silenzio, accontentandosi di poter sostare per qualche attimo dinanzi a quelle membra inanimate. Giusto il tempo per una rapida preghiera (per non rendere ancora più lunga l’attesa di chi è ancora in coda per entrare) e per provare un’intensa emozione.
Teca di Padre Pio esposta a San Giovanni Rotondo
Un paradosso? Un comportamento razionalmente incomprensibile? Forse lo è nella logica di chi è incapace di andare al di là di ciò che si sente, si vede, si tocca.
Chi ha fede, chi sa dare alla morte terrena il suo vero significato è in grado di percepire, nel silenzio della propria anima, l’inno alla vita cantato da un santo, anche dal suo sepolcro.
«Oh vita, quanto sei crudele per me! – scriveva Padre Pio – Quanto sei lunga! Oh vita che per me non sei più vita, ma tormento! Oh morte, non so chi può temerti, mentre per te ci si apre la vita!». Anche queste parole possono risultare ostiche, innaturali, addirittura scandalose se non ci si pone nello stesso punto di vista di chi le ha pensate e messe nero su bianco. [More]
memoria liturgica viene celebrata il 23 settembre,
anniversario della morte.
È stato destinatario, ancora in vita, di una venerazione popolare di imponenti proporzioni, anche in seguito alla fama di taumaturgo da lui acquisita derivante da presunte capacità soprannaturali attribuitegli, ma è stato anche fatto oggetto di forti critiche e di sospetti in ambienti ecclesiastici e non. [More]
Francesco Forgione nacque il 25 maggio 1887 a Pietrelcina, un piccolo comune alle porte di Benevento. Fu battezzato il giorno successivo nella chiesa di Sant’Anna. Gli venne dato il nome Francesco per desiderio della madre, devota a San Francesco d’Assisi[2].
Il padre Grazio Maria Forgione, nato nel 1860, e la madre Maria Giuseppa De Nunzio, nata nel 1859, erano sposati da sei anni ed avevano già avuto tre figli, di cui due già morti, alla nascita di Francesco.
Il padre, contadino, possedeva un piccolo appezzamento di terra che però non gli dava il necessario per sostenere la famiglia, e per due volte fu costretto ad emigrare in America in cerca di fortuna. La madre era una donna molto credente e le sue convinzioni ebbero una grande influenza sulla formazione spirituale del futuro frate [3]. Secondo le testimonianze del tempo [4], il ragazzo cresceva tranquillo e sereno, era bravo ed obbediente. [More]